virtual sex
Monday, November 2, 2009, 13:30 - >> News
In Italia il fenomeno del sesso virtuale, o cybersex, sta assumendo connotati sempre più preoccupanti.

L’8% degli italiani è drogato di Internet.
E in questa percentuale spiccano i dipendenti dal cybersex, il sesso virtuale. È quanto sostiene Valentina Cosmi, sessuologa e psicologa dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, intervenuta ieri al seminario su «Cybersex: forme attuali di dipendenza sessuale».

Un incontro aperto al pubblico, organizzato in occasione del Mese del Benessere Psicologico, l’iniziativa promossa dalla SIPAP (Società Italiana Psicologi Area Professionale), per fare il punto sulle caratteristiche di chi cade in questa forma di dipendenza.

Per tutto il mese di ottobre, gli psicologi della capitale offriranno consulenze gratuite e si terranno 75 convegni in tutti i municipi di Roma, durante i quali saranno affrontate varie forme di problemi o disagi, come stalking, disabilità, immigrazione, mobbing, problemi di coppia, rapporto genitori-figli, depressione, crisi di panico, disturbi alimentari. E, appunto, la mania per il cybersex.

Si tratta di un fenomeno che riguarda prevalentemente i maschi eterosessuali dai 33 ai 55 anni, spiega Cosmi all’Adnkronos, ma l’Istituto di Sessuologia di Roma sta ricevendo sempre più richieste di aiuto anche da parte dei giovani dai 18 ai 35 anni. I drogati di Internet sono per il 76% uomini, sposati nel 60% dei casi e separati nel 13%, capaci di passare da 11 a 35 ore a settimana incollati al PC.

Ci si connette spesso durante le ore lavorative, aggiunge Cosmi, ma i file di interesse vengono scaricati di notte, a casa. Per l’uomo, inoltre, il 33% delle relazioni virtuali sfocia in incontri reali. Una percentuale molto inferiore a quella totalizzata dalle donne, conclude la sessuologa.

Autore: Arianna Bernardini, WMP

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